Mondiale di Calcio

Fernando Llorente e la sua esperienza italiana

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L’attaccante della Juventus Fernando Llorente ha fatto il punto sulla sua prima stagione italiana, e si dichiara: “Sono affamato”.

Era solo troppo bello.

Non segnava, non si muoveva, faticava.

Secondo Conte aveva bisogno solo di tempo.

Poi l’esplosione, annunciata.

Fernando Llorente al primo anno di A ha raggiunto e superato la doppia cifra, undici goal in campionato, tredici considerando anche la Champions League.

La Juventus ha piazzato un ottimo affare, ha acquistato a costo zero dopo l’era Bilbao.

Conte lo ha sempre difeso senza paura in lungo e in largo.

Ora Fernando Llorente  vola verso il suo primo Scudetto italiano, il terzo consecutivo per Madama, sempre con Conte.

Un titolo che dovrà arrivare a tutti i costi, pena l’ira funesta del mister pugliese, come dichiara lo stesso Fernando Llorente  ai microfoni del “Corriere della Sera”:” “Speriamo di vincerlo, se no Conte ci ammazza tutti…Siamo Fernando Llorente e la sua esperienza italianauna squadra unita, il gruppo è magnifico, abbiamo buoni rapporti: questo è fondamentale”.

Fuori dalla Coppa Italia, può arrivare l’accoppiata Scudetto-Europa League: “Sono venuto qui per conquistare più titoli possibili. Mi sento fortunato. Non è facile vincere tre volte di seguito lo scudetto, ma noi stiamo facendo un anno quasi perfetto. A me piace il calcio italiano, è un calcio competitivo, tattico”.

Per avere l’occasione di giocarsi l’Europa League c’è però da battere la Fiorentina dopo l’1-1 dell’andata in casa : “Si può recuperare. Il risultato con la Fiorentina non è stato positivo, ma resta tutto da decidere. Tutto è importante, noi sappiamo che non dobbiamo mollare niente. Lo scudetto certo, ma anche la Coppa. Io sono affamato”.

Spazio anche al passato, con una piccola stilettata: “È stata dura lasciare Bilbao, mi sono formato là. Metà vita l’ho passata là. Tutto bello, a parte l’uscita. L’Athletic non prende giocatori da fuori, vive con ciò che tiene. C’è questa mentalità, lo so, ma se un giocatore vuole fare qualcosa di nuovo devi aiutarlo, non ostacolarlo come hanno fatto a me”.

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