Mondiale di Calcio

Stadio Maracanã

Stadio Maracanã

L’Estádio Jornalista Mário Filho (it. stadio Giornalista Mário Filho) è uno stadio calcistico di Rio de Janeiro, in Brasile, più noto per il suo originario nome di Maracanã (pronuncia portoghese brasiliana [maɾakɐˈnɐ̃]).

Messo in cantiere nel 1948 in previsione del campionato del mondo 1950, in occasione del quale fu inaugurato, il Maracanã ha una struttura che copre un’area complessiva di 304 284 m², che ne fanno uno degli impianti sportivi più estesi del mondo.

Originariamente previsto per una capienza tra i 140 000 e i 160 000 spettatori (anche se sono documentati casi in cui si superarono ampiamente i 200 000 accessi), dopo le ristrutturazioni che richiedevano solo posti a sedere, la capienza si è ridotta a 92 000 spettatori. Dopo l’ultima ristrutturazione i posti si sono ridotti nuovamente a 78.838 spettatori. Attualmente lo stadio è conosciuto anche come “O Dromo”.

Il Maracanã è stato parzialmente ristrutturato in vista della FIFA Confederations Cup 2013, della Coppa del Mondo 2014, evento tenutosi in Brasile anche nel 1950, e anche per le Olimpiadi e Paralimpiadi estive del 2016.

Caratteristiche tecniche

È di pianta circolare con accessi in direzione nord e sud, due anelli ed al suo interno comprende il Museo dello Sport intitolato a Garrincha. Il terreno di gioco è in erba e circondato da un fossato profondo 3 m. La proprietà è condivisa fra la prefettura di Rio de Janeiro e la CBF, la federazione brasiliana di calcio benché siano iniziate le pratiche di vendita ai privati.

Una particolarità unica al mondo dello stadio è quella di avere 20 000 posti coperti del primo anello (le cosiddette «cadeiras perpetuas») che su idea dell’allora vicepresidente della FIFA e del presidente della FIGC Ottorino Barassi (che supervisionò i lavori di costruzione) furono venduti in anticipo nel 1948 come abbonamenti speciali per finanziare la costruzione dell’impianto, e che danno tuttora diritto ai possessori degli stessi ad assistere gratuitamente a tutte le partite giocate al Maracanã (comprese quelle della nazionale brasiliana) per 100 anni fino al 16 giugno 2050. Per questo motivo il numero di biglietti venduti per le partite è sempre appunto ridotto di 20 000.

Capienza

Costruito originariamente con una capienza di 165 000 spettatori (100 000 a sedere non numerati nel secondo anello, 35 000 a sedere numerati nel primo e altri 30 000 in piedi nel parterre) durante l’ultimo incontro del Mondiale del 1950 si stima che ospitò un numero di spettatori pari a 200 000, a tutt’oggi un record mondiale per gli sport di squadra; lo conferma lo stesso João Havelange ex-presidente FIFA quel giorno comune spettatore. Successivamente l’impianto ha visto la sua capienza diminuire graduatamente per omologarlo ai sempre maggiori standard di comfort e sicurezza internazionali e anche per le limitazioni imposte per via del degrado delle infrastrutture. Ad oggi è stato superato in capienza da vari stadi, come il Wembley e il Camp Nou, ma resta comunque uno dei più grandi.

Storia

La costruzione e i Mondiali

Sito in Rio de Janeiro nel quartiere di Maracanã (zona nord della città), fu inaugurato il giorno 16 giugno 1950. La partita inaugurale in quello che allora si chiamava «Municipal» si svolse tra le rappresentative di Rio de Janeiro e quella di San Paolo finita 1 a 3 a favore di questi ultimi: il primo gol segnato nello storico impianto fu di Didi.

Il vero obiettivo del suo architetto, l’ingegnere Paulo Pinheiro Guedes, era quello di realizzare un impianto adatto ad ospitare il primo mondiale di calcio del dopoguerra, nel 1950. Il numero di posti eccezionale per l’epoca si giustifica proprio per la grande attesa da parte delle autorità brasiliane per l’evento che avrebbe dovuto – a detta di molti – incoronare la nazionale padrone di casa campione del mondo per la prima volta nella sua storia. Le cose non andarono per il verso giusto data la sconfitta dei brasiliani allora allenati da Flavio Costa. In occasione della finale dei mondiali del ’50 lo stadio Maracanã arrivò ad ospitare più di 199.854 spettatori[1], e dopo la sconfitta dei padroni di casa per 2-1, 7 tifosi brasiliani si suicidarono. Nel 1964 fu ribattezzato “Estadio Mario Filho“, giornalista che appoggiò con forte entusiasmo la sua costruzione, e solo l’anno dopo fu finalmente completato dopo ben 15 anni dalla sua inaugurazione.

Fu successivamente soprannominato «Maracanã» in onore sia del fiume che scorre nel quartiere sia di una specie di pappagalli presente nella zona.

In questa struttura Pelé realizzò su rigore il suo gol numero 1 000 al 34′ dell’incontro fra il suo Santos ed il Vasco da Gama (2-1) il 19 novembre 1969. Fra i tanti campioni che hanno giocato in questo stadio, si ricordano i due più grandi idoli e cannonieri di sempre di due delle quattro maggiori squadre di Rio, Zico del Flamengo (autore di 333 reti in 435 incontri giocati al «Maracanã» negli anni ’70-80 con le maglie del Mengo e della Seleção), e l’amico-rivale Roberto Dinamite del Vasco da Gama (che con 190 gol segnati dal 1971 al 1992 detiene il record di marcature del campionato brasiliano). Roberto Rivellino, del Fluminense (1975/1978) e della Seleção, affascinato gli spettatori con i suoi dribbling e la sua immensa creatività, come il Botafogo di Garrincha alla fine del 1950 e primi anni 1960.

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